002. Una settimana difficile. Motivazione vs. disciplina.

Heilà!

Bentornati alla seconda puntata – e terzo episodio! – del mio podcast personale e periodico.

Come ho indicato nel titolo, la settimana è stata abbastanza difficile. Una mia cara amica ha subito un brutto colpo e questo colpo si è riverberato fino a me, ai miei pensieri, alla mia energia e alla mia voglia di andare avanti.

Ho pensato allora di parlarne qui, a voi, nel mio appuntamento settimanale su mob.is.it e sul mio viaggio imprenditoriale perchè tra le varie riflessioni che questa vicenda mi ha suscitato ce n’è stata una che penso possa essere utile ai nostri ragionamenti.

Orbene, spesso la vita ci alterna alti e bassi, e talvolta i bassi sono talmente bassi da farci perdere un po’ di voglia di continuare nella nostra avventura – qualunque essa sia. Il problema è che, nei business come il mio, come il nostro, le uniche speranze di successo dipendono da una dedizione totale e un impegno al 110% delle nostre forze, in qualsiasi momento: non possiamo permetterci che rare distrazioni dal percorso che abbiamo definito e che sappiamo essere quello giusto, pochissimi attimi di scoramento da cui dobbiamo subito uscire.

E come fare, nei momenti difficili o anche solo in cui siamo più stanchi, pigri o demotivati? Beh, una risposta può essere nella “motivazione”: la passione, la voglia, l’entusiasmo nel progetto possono mettere le ali alla nostra depressione e tirarci fuori da queste sabbie mobili – insomma seguire qualcosa ci spinga ad “essere affamati, essere folli” e seguire i nostri sogni.

Per me questa è una cagata pazzesca.

Può darsi che per una settimana, due, magari anche tre io sia entusiasta di svegliarmi alle 6 di mattina per lavorare alla mia azienda. Ma è sicuro che alla quarta settimana, quando la sera sono andato a letto all’una perchè ho fatto tardi dopo il calcetto, o quando fuori c’è una nebbia che ti sembra di latte – beh a quel punto la passione, la voglia, l’entusiasmo restano sotto le coperte.

La passione, la voglia, l’entusiasmo sono dei sottoprodotti di una cosa ben più importante e solida: la disciplina. Le regole che ci siamo dati, l’impegno che abbiamo preso con noi stessi e che ci fa smadonnare contro la sveglia, il tempo, i clienti che non pagano, il mal di testa e noi stessi – ma che ci fa alzare, mettere le ciabatte e accendere al computer, alle 6 di mattina come avevamo stabilito di fare, tutti i giorni senza eccezioni.

Non perchè siamo affamati o folli – siamo solo stanchi – ma perchè così deve essere.

Non è facile, anzi, è molto più difficile che lavorare sull’onda dell’entusiasmo. Ma penso che si possa fare. Un metodo che io sto sperimentando è quello dei “piccoli passi” – cioè imparare ad essere disciplinato. Insomma, così come non si può pensare di prendere un tizio, buttarlo in mare e dirgli “mo’ nuota”, altrettando non si può fare con la propria auto-disciplina. Bisogna cominciare piano, da cose magari anche banali – leggere tutte le sere, ma proprio tutte, 10 pagina di un libro – per poi crescere sempre di più nell’ampiezza dei propri orizzonti e obiettivi, passo passo, quasi senza accorgersene. La cosa importante è la costanza, perchè è quella la cosa da imparare – non tanto e non solo quello che c’è scritto nel libro che abbiamo deciso di leggere.

Se, per finire, non c’è una ricetta che vada bene per tutti e ognuno deve trovare la sua strada io vorrei suggerire un piccolo strumento che sto provando da qualche mese per sfruttare il metodo della “catena” – cioè una serie di impegni che mi sono preso tutti i giorni e che non voglio “spezzare”. Ad esempio una delle cose che ho deciso di fare tutti i giorni è ascoltare almeno un podcast fra quelli che trovo più utili – sono già al 78mo giorno – e penso che dal punto di vista professionale questo sia stato uno dei periodi più formativi della mia vita!

Si tratta di una piccola app per iOS che si chiama “Chain app” e che potete trovare su https://chains.cc/ (ma ci sarà sicuramente qualcosa di simile per Android e desktop). Sia chiaro, non è *lo* strumento che porta a risultati ma, un pochino, aiuta.

 

Situazione

Bene, finita questa mia divagazione psuedo-filosofico-comportamentale-motivazionale, passiamo a cose più concrete e prosaiche ma che sono l’essenza del business – e tutto sommato anche di questo appuntamento fra me, me stesso e voi.

Dal punto di vista commerciale e finanziario la settimana non è stata particolarmente produttiva. L’unico movimento è venuto da un cliente esistente che ha acquistato 5 siti a €2 al mese l’uno – questa è una vecchia offerta che ora non abbiamo più (un canone annuale di €199 che dava diritto ad acquistare i nostri siti/app a €2 al mese invece di €10) ma che non abbiamo tolto a chi l’aveva acquistata. Grazie a questi 5 nuovi siti premium, dunque, le MRR salgono a €2.591.

La settimana non è andata molto bene neanche dal punto di vista delle conversioni in trial: mentre nei 7 giorni precedenti c’è stato un tasso di conversione del 10.65% (che è il record dall’inizio di mob.is.it ad oggi) questa settimana siamo scesi, fino ad ora, ad un miserrimo 5.43% che è se non ricordo male il record negativo da quando abbiamo lanciato il redesign del sito ad Agosto.

Il problema di questi numeri è anche il loro valore assoluto, soprattutto in termini di visite: con poco più di 200 nuovi visitatori bastano 5-6 nuove registrazioni per cambiare sensibilmente il volto ad una settimana. Ma 5-6 persone possono essere anche il frutto di fluttuazioni casuali, non ripetibili, non significative e al di fuori del nostro controllo.

Per questo motivo l’obiettivo strategico dei prossimi mesi è aumentare il numero di visitatori al sito lavorando sulla “parte alta” del funnel attraverso attività di inbound marketing e cercando dei canali di traction che consentano di avere più visitatori – possibilmente in linea con le nostre “customer persona” – ad un costo sostenibile e soprattutto scalabile. Parlerò sicuramente di questo tema – come ottenere “traction” – in uno dei miei prossimi podcast

 

Obiettivi della scorsa settimana

Vediamo dal punto di vista delle cose fatte com’è andata. Gli obiettivi che mi ero dato per questa settimana erano:

  1. completare i fail della settimana scorsa,
  2. completare tutti gli step burocratici per avviare lo stage
  3. avviare l’attività di content marketing
  4. preparare la tecnologia per i webinar quindicinali
  5. registrare il podcast anche questa settimana

 

 Wins

Da questo punto di vista la settimana è andata molto bene:

  1. ho completato tutti i fails della settimana scorsa, cioè:
    1. ho concluso la registrazione degli screencast per il videocorso
    2. ho terminato il testing e il deployment delle nuove funzionalità nella creazione delle app native
  2. ho avviato lo stage – grazie anche ad una “spintarella” della Regione Piemonte che ha deciso di chiudere i finanziamenti il 16 ottobre comunicandolo il 13 sera e che dunque mi ha messo un po’ di pepe al fondoschiena – ma di come funzionano gli stage per un libero professionista come me parlerò in una prossima puntata
  3. Valeria, la copywriter freschissima di nomina, ha scritto il primo articolo e abbiamo preparato insieme la procedura per contattare i blog su cui provare a fare guest blogging. Ho inoltrato l’articolo per la traduzione in inglese a June, una ragazza filippina che avevo considerato per lo stage e che sembra molto promettente come copy e traduttrice
  4. ho sistemato – e, cosa importante, testato – il sistema di Hangouts on Air per i webinar. Dopo aver analizzato un po’ di sistemi, da GotoWebinar a WebinarJam e altri ho deciso di utilizzare la piattaforma gratuita di Google+. A parte GotoWebinar che però costa uno sproposito (e in più non è browser-based) gli altri non sono che dei “wrapper” intorno a Hangouts e quindi tanto vale usare direttamente quello. Ho fatto anche qualche prova e l’unica questione sono i circa 30 secondi di lag fra la trasmissione e la ricezione da parte di chi assiste – può essere un problema nella parte di domande e risposte ma vedremo come sistemare anche questo.
  5. infine eccomi qua, di nuovo per la terza registrazione… 🙂

 

Fails

Non ci sono dei fails “concreti” perchè come abbiamo visto nella lista sopra tutte le cose che mi ero ripromesso di fare sono state completate. Ciò detto – anzi, proprio per questo posso individuare due fails “strategici”:

  1. se sono riuscito a fare tutto senza particolari problemi probabilmente mi sono dato un programma troppo semplice
  2. non c’è stato un movimento significativo in termini di revenues – se pur comprensibile data l’assenza di una attività di marketing anche solo vagamente organizzata, è pero un problema se questa situazione perdura

In generale, visti questi due punti, il fail principale e forse “genetico” è la tendenza a volare troppo basso, cioè a pormi obiettivi anche faticosi ma sempre, comunque, all’interno della mia “comfort zone”. Questa è una presenza parzialmente inconscia e difficile da controllare – e proprio per questo qualche cosa a cui prestare particolarmente attenzione. Intanto rileviamolo, che vedere un problema è il primo step per risolverlo.

 

Obiettivi della prossima settimana

I due obiettivi operativi della prossima settimana sono:

  1. completare tutti i video del corso di mob.is.it – manca la parte più rognosa che sono i primi piani di me che parlo come intro e fine. Sono rognosi perchè io non sono propriamente un attore consumato (mi sa che sono solo consumato…) e soprattutto il setup (macchina fotografica, inquadratura, luci, audio) deve essere professionale perchè la cosa non sembri un video amatoriale dei primi anni ’90. Vedremo cosa esce. Oltre ai primi piani, per chiudere al 100%, voglio anche integrare le intro, outro, sottopancia e transizioni che ho trovato su splasheo.com. Si tratta di un servizio dove ci sono dei clip preconfezionati su cui innestare il proprio logo e testi, il pacchetto completo costa $147 e mi sembra un buon compromesso. Agli spettatori, comunque, l’ardua sentenza…
  2. proseguire e rafforzare l’attività di content marketing e guest blogging. Come detto prima abbiamo avviato la produzione di articoli e il contatto con blog per guest posting, dobbiamo continuare con la stessa qualità (ma Valeria scrive veramente bene!) e iniziare ad avere articoli pubblicati – sia sul blog di mob.is.it che sui blog “target”. Quindi l’obiettivo per la fine della prossima settimana è avere almeno un post, possibilmente guest.

Proprio per provare ad uscire dalla mia comfort zone a questi due target voglio aggiungere anche un obiettivo commerciale e per me più difficile da “controllare”: ho intenzione di chiudere almeno un contratto, acquisire un nuovo cliente per uno dei piani mensili di mob.is.it.

 

Come al solito vi ringrazio per avermi ascoltato fino al fondo, e per avermi regalato un po’ del vostro tempo. Se siete in vena di regali mi farebbe davvero piacere se voleste lasciare una recensione – magari a 5 stelle, eh? – su iTunes. Vorrebbe dire che a qualcuno, un po’, quello che dico interessa e rende ancora più facile e bello accendere ‘sto microfono ogni venerdì e raccontare il mio viaggio.

Alla prossima!

 

Risorse e strumenti

Category : Podcast