022. I 5 podcast che nessuno startupper si può perdere.

Esimi e fedeli ascoltatori, bentornati e benvenuti alle 22esima puntata del mio podcast settimanale. Sono particolarmente felice di avervi qui, oggi, in quest’aria di primavera anticipata e giornate che si allungano e fiori e opportunità che sbocciano.

Risultati della settimana

Proprio come un fiorellino che si risveglia da un gelido inverno la settimana è stata piuttosto positiva. In particolare è aumentato il numero delle persone che provano il mio mob.is.it sia per un aumento del traffico che per un aumento del tasso di conversione (siamo intorno all’8%, wow!) e devo imputare questo risultato, penso, a due fattori:

  • il lavoro di guest blogging e, in generale, di content marketing che stiamo continuando a fare e che sta iniziando a dare i suoi frutti sia come visitatori diretti che per l’effetto che ha sui motori di ricerca
  • la sponsorizzazione di un podcast italiano che si rivolge proprio a piccoli imprenditori online, marketer e startupper – insomma, esattamente il target a cui voglio puntare con mob.is.it

Bisogna adesso essere bravi a convertire questi nuovi utenti in clienti (anche questa settimana non c’è stato nessun nuovo acquisto) e questo sarà un tema importante nei prossimi sette giorni ma intanto se non arriva traffico non c’è nessuno da convertire e almeno su questa parte qualcosa sembra che inizi a muoversi.

Wins

Passando alle cose fatte, la settimana ha avuto 3 win di cui sono tutto sommato piuttosto soddisfatto:

  1. ho fatto un nuovo webinar, giovedì. Anche questa volta la partecipazione non è stata stellare ma ormai il format è consolidato quindi sono pronto per provare ad allargare il pubblico a cui mi rivolgo. Ci sono state anche un paio di domande durante la sessione e la maggior parte di quelli che c’erano sono rimasti per tutta la mezz’ora – quindi bene. E’ vero che la settimana scorsa mi ero detto di iniziare a prevedere un po’ di automazione nell’invio delle email di invito e reminder ma questo tema merita un po’ più di attenzione e studio strategico – per adesso resto contento del fatto di aver affinato il meccanismo e la procedura (a costo zero, tra l’altro, che non fa mai male!)
  2. stiamo procedendo bene sul discorso SEO. Devo ammettere che la situazione di mob.is.it, per svariati motivi, è ancora più drammatica di quello che mi aspettavo e quindi c’è un sacco di lavoro da fare, anche in termini proprio strutturali e quindi più complicati. Però, per adesso, sono veramente soddisfatto del consulente che ho scelto e quindi bene
  3. continua a funzionare bene la collaborazione con l’agenzia inglese che sta scrivendo gli articoli per il nostro blog, questa settimana ne abbiamo pubblicato un altro e per ora tutto liscio come l’olio. Quindi molto bene, adoro i meccanismi che funzionano quasi da soli!

Fails

Parlando invece dei fail, il principale riguarda ancora Youtube e il mio fallimento nell’aver definito una strategia che possa essere tradotta in una serie di azioni e tattiche. L’ho iniziata e devo dire che mi sono reso conto che l’impresa è un po’ più complessa di cosa mi aspettavo (a cominciare dal fatto che la strategia per usare Youtube per il traffico organico e ben diversa da quella per il traffico a pagamento) ma mi ero ripromesso di finirla entro questa settimana. Quindi fail.

L’altro fail riguarda le email periodiche da mandare ai miei iscritti, la sequenza delle cosiddette “drip emails”. Queste sono email che dovrebbero aiutare ogni utente a capire meglio come funziona la piattaforma, che cosa può fare – guidandolo così nell’utilizzare al meglio il sistema e aumentando la probabilità che decida di acquistare uno dei nostri piani mensili. Come potete immaginare sono quindi uno strumento a dir poco fondamentale per aumentare i ricavi perché servono proprio a far fare quel “salto” fra utente in prova e cliente a pagamento: è anche per questo che sto tentennando e traccheggiando ed è però proprio tale situazione a renderlo il mio fail più grosso e di radicato. E quindi, bisogna assolutamente lavorarci.

I magnifici 5 (podcast)

Detto questo e finita l’analisi dei risultati della settimana, oggi voglio presentarvi una puntata un po’ diversa dal solito: come avete visto già dal titolo ho fatto un po’ di linkbaiting (ne ho scritto uno tipo “I 7 trucchi per dimagrire 7 chili in 7 giorni” e via così…) e in più ho usato la parola “startupper” – quando come avrete notato preferisco sempre riferirmi ad aziende e imprese online. Però vabbè, oggi va un po’ così e anche per questo voglio tralasciare per una volta i miei soliti sproloqui su disciplina, organizzazione e strategia per presentare invece una lista concreta, solida, tangibile (si fa per dire) dei 5 podcast che secondo me tutti gli startupper (e daje) dovrebbero assolutamente ascoltare.

Faccio prima un paio di premesse:

  1. i podcast sono tutti in inglese. Questa potrà sembrare eccessiva esterofilia da parte mia ma sinceramente in ambito startup e imprenditorialità online penso che abbiamo ancora un po’ da imparare dal mondo anglosassone e quindi, visto che dovevo fare una selezione, ho cercato di scegliere il meglio. In più ascoltarli serve anche per fare un po’ di pratica con l’inglese, che non fa mai male
  2. perché questa mia fissazione coi podcast? Beh, per un motivo molto semplice: ascoltare qualcuno che parla, scegliendo argomento e protagonista, è secondo me oggi il metodo più efficace e pratico di imparare, conoscere e trovare ispirazione nel nostro lavoro e nella nostra vita quotidiana. Insomma, è una radio on-demand con un miliardo di canali e persone spesso di grande successo (quindi che qualche cosa di interessante da dire ce l’hanno) che hanno deciso di dedicare del tempo a diffondere le loro conoscenze e i loro consigli in maniera, tutto sommato, gratuita. E molto accessibile! Questo è l’ulteriore bello, secondo me: basta uno smartphone e in qualunque momento delle nostre pienissime giornate e mentre si fa altro (in macchina, quando si fanno i piatti, facendo una passeggiata, prima di andare a letto) si fa partire il nostro podcast, si mettono le cuffiette e via così. Insomma, l’Uovo di Colombo che, come al solito, ho scoperto un po’ tardi ma di cui sono adesso perdutamente innamorato.
  3. qualche dettaglio tecnico – se mi state ascoltando non dovreste averne bisogno ma non si sa mai, e poi chi mi legge sul blog potrebbe essere interessato a capirne di più. Ascoltare un podcast è molto semplice sia con un iPhone che con Android: su iPhone c’è già installata di default l’app ufficiale di Apple ma suggerisco a tutti di scaricare un’app che si chiama Overcast (si trova su overcast.fm) e che è fatta davvero bene. Per Android per ora non c’è un’app ufficiale e consiglio Podcast & Radio Addict che oltre ad essere molto semplice ed efficace ha anche il vantaggio di accedere direttamente alla lista di podcast su iTunes. Per trovare un podcast di solito basta cercarlo nell’app e poi “iscriversi”, così da ricevere sempre le nuove puntate quando vengono pubblicate. Io vi parlerò di podcast rivolti all’imprenditoria online e alle startup web ma ovviamente ci sono podcast su tutto e di più, dalla cucina al fai da te, dal cinema ai fumetti.

Ok, tutto ciò premesso passiamo alla lista di podcast – i “magnifici 5” che per nessuna ragione al mondo uno startupper si può permettere di perdere.

Zero to Scale

Il primo si chiama “Zero to Scale”: questo è il podcast che mi ha più di tutti ispirato nella creazione di Opus Digitalis (il sottotitolo infatti è “A Podcast About Bootstrapping Startups to $20k/mo and Beyond”) e dunque merita il posto d’onore. E’ una chiacchierata periodica (di solito un paio di volte a settimana) tra due imprenditori – Justin McGill e Greg Hickman – che si raccontano i giorni precedenti, i fail e i win e condividono in maniera molto sincera, dettagliata e professionale tutto ciò che capita nella loro vita e nella loro azienda. Oltre al taglio molto umano e diretto una delle cose che più mi piace è che i due hanno business diversi (Justin un servizio di lead generation che sta trasformando in un software online, Greg è partito da un sistema simile a mob.is.it e adesso invece offre consulenza di marketing agli utilizzatori di InfusionSoft) e perciò si ha spesso una visione dei problemi e delle sfide da due punti di vista separati e quindi ancora più completi. In più hanno entrambi già raggiunto e superato il loro obiettivo – i “20k a month”, cioè 20.000 dollari al mese di revenues ricorrenti – e dunque hanno una vaga idea di quello che stanno facendo. Per iscriversi ed ascoltarlo basta cercare “Zero to Scale” sulla vostra app di podcast. Il link è https://itunes.apple.com/us/podcast/zero-to-scale-two-entrepreneurs/id981987253

Startups For The Rest Of Us

“Startups For The Rest Of Us” è il mio podcast preferito. Mi dispiace per gli altri ma è proprio fantastico. Anche questa è una chiacchierata tra due imprenditori – Rob Walling e Mike Taber – che hanno più di 20 anni passati a creare e far crescere aziende online di software e SaaS. In particolare, sono innamorato di Rob: ha una tale semplicità nello spiegare le strategie e i concetti e ha un tale record di successi (giusto per citare la sua avventura più recente, praticamente da solo ha creato un’azienda che si chiama Drip e che sta facendo concorrenza con successo ad un colosso come MailChimp) che sinceramente penso sia il modello ideale, il vero e proprio “campione” di imprenditore online. Modesto eppure dai risultati stellari, sempre disponibile e competente – insomma, una vera star. Tra l’altro ha anche un altro podcast che tiene con la moglie e che si chiama “Zen Founders” dove racconta da vicino la vita di famiglia, i problemi e i casini che deve affrontare anche al di fuori del lavoro un imprenditore online e chi gli sta vicino. Poi fa una marea di altre cose fantastiche che non sto adesso qui ad elencare sennò non parlo di altro – comunque, questo podcast proprio non si può perdere e lo si trova cercando “Startups for the rest of us” su iTunes o nella vostra app di podcast. Il link è https://itunes.apple.com/us/podcast/startups-for-the-rest-of-us/id366931951?mt=2

Bootstrapped Web

Anche il prossimo podcast è un dialogo fra due imprenditori online – comincio a pensare che l’anomalia da “lupo solitario” sia io, ma vabbè, non stiamo parlando di questo. Comunque, questo altro podcast estremamente interessante si chiama “Bootstrapped Web” ed è appunto una chiacchierata periodica fra Brian Casel e Jordan Gal: il primo ha un servizio di copywriting e redazione articoli on demand che si chiama Audience Ops mentre Jordan vende una soluzione software per limitare l’abbandono dei carrelli nei siti di e-commerce che si chiama CartHook. La struttura e i contenuti di questo podcast sono simili a Zero to Scale con loro due che periodicamente condividono come stanno andando le cose nei loro business oppure parlano di tecniche, strategie, idee, strumenti utili per far crescere i ricavi, portare traffico o ottimizzare le procedure e la gestione dei collaboratori. L’aspetto che trovo più interessante di questo podcast è la parte “bootstrapped”, cioè il fatto che i due raccontano la creazione di aziende da zero, senza finanziamenti o investimenti esterni (come si dice, appunto, “bootstrapped”) – che è la storia anche di mob.is.it per cui non ho mai cercato con particolare insistenza degli investitori. Come potrete immaginare la vita è molto diversa (non dico meglio o peggio) se si deve finanziare la propria azienda con i propri risparmi e con i ricavi o se un fondo o un VC ci danno mettono qualche milioncino in banca e quindi sapere che loro due sono partiti con il mio stesso approccio è interessante e inspiring. Trovate il podcast su iTunes cercando “bootstrapped web” e il link è https://itunes.apple.com/us/podcast/bootstrapped-web-for-entrepreneurs/id657005810

SaaS Revolution Show

Il prossimo podcast si chiama “SaaS Revolution Show” e non è un dialogo fra due compari bensì una serie di interviste a imprenditori di successo che hanno creato aziende tendenzialmente nel mondo del software online. Questo podcast settimanale ha una serie di caratteristiche che me lo hanno fatto inserire in questa mia short-list:

  • è molto “british”. Il suo conduttore, Alexander Theuma, è inglese e questo dà un tono un po’ più formale ma sempre con quel pizzico di humor britannico che a me, personalmente, piace molto
  • è vario. Fino ad adesso abbiamo visto podcast di imprenditori che raccontano la loro storia e il loro percorso all’interno di un “viaggio” ben definito – e questo, sia chiaro, è molto bello. Avendo invece ogni settimana un ospite differente si toccano temi sempre diversi e si spazia da come definire i prezzi per la propria startup a cosa vuol dire ricevere finanziamenti dai più importanti VC di Silicon Valley e tanti altri argomenti che sono tutti, sempre, molto interessanti
  • è un’intervista e quindi i contenuti sono concentrati sull’ospite della puntata, senza rimbalzare da uno all’altro ma concentrandosi su quello che la persona intervistata ha da dire – il che rende seguire il tutto forse un po’ più semplice e “atomico”, nel senso che si può ascoltare anche solo una puntata senza temere di essersi persi un pezzo della storia

Insomma, per tutti questi motivi lo consiglio a tutti quelli che vogliono fare business sul web: si trova cercando “SaaS revolution show” su iTunes.

The Mind Your Business Podcast

Passiamo all’ultimo podcast di questa lista dei miei “top 5”. Devo essere sincero, ho avuto un po’ di dubbi sull’opportunità di inserirlo: io sono iscritto a ben più di 5 podcast (attualmente 17) e ce ne sono alcuni che, per caratteristiche e coerenza, avrebbero sicuramente meritato una menzione e magari proprio questo posto nella mia short list. Penso ad esempio allo “Smart Passive Income” di Pat Flynn o al “Productivity Show” dei ragazzi di Asian Efficiency o allo stesso, famosissimo, John Lee Dumas con “Entrepreneur on Fire” e la sua intervista quotidiana (quotidiana! questo ha fatto ad oggi oltre 1200 podcast, tutti i santi giorni!).

Questo che sto per menzionare è però, beh, particolare… Si chiama “The Mind Your Business Podcast” e sebbene abbia due conduttori è sostanzialmente lo show di James Wedmore. Questo tizio ha creato un vero e proprio impero insegnando alle persone a come avere successo e fare soldi online con i video. E già lì, non è proprio il mio tipico imprenditore di riferimento ma più il marketer e venditore molto all’americana. La cosa però che mi ha colpito di questo podcast è il suo approccio: sostanzialmente non parla di tecniche o strumenti o novità ma si concentra solo ed esclusivamente sulla parte “interiore”, sull’atteggiamento mentale (e spirituale) che meglio permette di raggiungere gli obiettivi professionali e imprenditoriali che ci siamo dati. Allora, vi devo dire che ogni tanto tira fuori roba un po’ troppo New Age di livello non proprio elevatissimo, tipo la sua fissazione con “The Secret”, ‘sto libro che ne è proprio il manifesto – però è un taglio diverso, sono argomenti e temi di cui magari ci vergogniamo un po’ di parlare ma che a guardar bene sono tutto sommato essenziali, direi basilari. E allora merita almeno una prova. Per trovarlo basta cercare “Mind Your Business Podcast” su iTunes e il link è https://itunes.apple.com/us/podcast/mind-your-business-podcast/id1074394632?mt=2

Programmi della settimana

Bene, finita questa rassegna dei 5 podcast per me più interessanti per chi fa business sul web passiamo velocemente ai piani per la settimana che va dal 14 al 18 marzo 2016:

  • definire la strategia per Youtube. Sono a buon punto perché ne ho finalmente capito la struttura, adesso vanno riempite le caselline così da avere un documento guida sia interno che per la ricerca di collaboratori e consulenti esterni
  • scrivere la “drip emails”, cioè la sequenza di email che vengono inviate agli utenti dopo che si sono registrati. Qui non c’è solo da scriverle ma da pensare proprio ad una strategia efficace però a forze di pensare il tempo passa ed è invece ora di fare
  • dopo aver affinato e sistemato le parti tecniche del webinar adesso bisogna definire come inserirlo nella comunicazione periodica agli utenti di mob.is.it – ma non solo, magari anche attraverso campagne di marketing per portare anche persone “esterne” e che non sono ancora registrate

Devo dire che rileggendoli sono praticamente uguali ai piani che avevo scritto 7 giorni fa. E questo non va bene. Allora dai, rivediamoci qui venerdì prossimo per vederli tutti trasformati in win!

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